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  • Revista Montaje - Reseña Divenire

    -Para los amigos y lectores hispanohablantes- Queridos amigos y lectores, estoy muy agradecida de compartir en mi blog una hermosa reseña de Divenire aparecida en la revista chilena Revista Montaje. Agradezco muchisimo al equipo editorial por esta maravillosa oportunidad y por elegir difundir mi poesía en Latinoamérica. Dejo aquí el enlace a su página web para leer la reseña: https://revistamontaje.cl/index.php/2024/02/07/resena-divenire-de-valentina-marzulli-por-rita-bompadre/ ¡Un cordial saludo desde Baviera! Valentina

  • Recensioni Divenire

    Sono entusiasta di condividere qui le prime recensioni di Divenire apparse nei giorni scorsi in alcune pagine di divulgazione poetica: Les Fleurs du Mal : Alessandra Micheli - Les Fleurs du Mal ( https://lesfleursdumal2016.wordpress.com/2023/11/12/divenire-di-valentina-marzulli-eretica-a-cura-di-alessandra-micheli/ ) Rovo di Libri :   Nicholas Levi Guido - Rovo di Libri ( https://www.instagram.com/p/CyaeUVcsAAM/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=MzRlODBiNWFlZA== ) Riemersa : Elisa Giusto - Poetinsieme ( https://www.instagram.com/p/CztTTAEIkSY/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=MzRlODBiNWFlZA== ) Sono estremamente lusingata del consenso che sta ricevendo la mia raccolta, e soprattutto di sapere che le mie poesie abbiano la forza e la capacità di toccare anche la vita di altre persone. Di questo sono immensamente grata e onorata. Cari saluti, Valentina

  • Mooneygiuls - Recensione Divenire

    Cari lettori, condivido con tutti voi una nuova bella recensione di Divenire , apparsa oggi sulla pagina di divulgazione letteraria e poetica di mooneygiuls. Link alla pagina di mooneygiuls : https://www.instagram.com/p/C0tQEp-Mq00/?utm_source=ig_web_button_share_sheet&igshid=ZDNlZDc0MzIxNw== Ringrazio di cuore la cara Giulia. Cari saluti, Valentina

  • Divenire

    Cari lettori, mentre scrivo questo post sono sopraffatta da grandissima emozione. Oggi qualcosa di straordinario è accaduto nella mia vita, e voglio rendere partecipi tutti voi. Sono entusiasta, ancora incredula e orgogliosa di annunciare ufficialmente che la mia prima raccolta poetica, Divenire , è stata pubblicata a cura della casa editrice Eretica Edizioni. Questo libro non rappresenta per me solo un enorme traguardo, un sogno, tenuto a lungo segreto, che finalmente si realizza. Ancor più rappresenta la conclusione di un viaggio spirituale, di un percorso di crescita interiore, che in questi anni mi ha spinta a trasformarmi, a evolvere. E mi ha obbligata a scontrarmi con aspetti della mia personalità che per tutta la vita ho fatto fatica ad accettare e, ancora, mi ha insegnato a lottare per le mie battaglie, ad alzare la voce per difendere ciò in cui credo, a non avere più paura di mostrare al mondo chi sono, ma ad esserne assolutamente orgogliosa. Questo lungo viaggio, avvenuto a mezz'aria tra Italia e Germania, a metà strada tra i miei sogni lunari e quelli poetici, mi ha condotta qui, dove sono oggi, e mi ha vista tramutarmi nella donna che sono diventata. Non posso che essere grata di quanto in questi mesi sta accadendo nella mia vita, ma soprattutto delle persone meravigliose che mi sono ogni giorno accanto, che mi amano e mi sostengono, che ci sono sempre state e sempre ci saranno, di chi, forse prima di me, in questo sogno ci ha creduto davvero e mi ha incoraggiata. Un grazie di cuore va al mio editore, Giordano Criscuolo, e a tutto lo staff di Eretica, per il lavoro incredibile che ogni giorno, con immensa dedizione e passione, portano avanti, per aver creduto in me, nella mia poesia, nel mio lavoro, e per avermi accompagnata con grande professionalità ed entusiasmo in tutto il processo. A ognuno di voi, oggi, va il mio pensiero e la mia più profonda gratitudine. Certa che senza la vostra presenza questo mio viaggio non sarebbe stato lo stesso, gioisco nel condividere questo incredibile traguardo con tutti voi! Un caloroso saluto, Valentina Alcune indicazioni utili: È possibile acquistare una copia sul portale ufficiale di Eretica Edizioni, al seguente link: https://www.ereticaedizioni.it/prodotto/valentina-marzulli-divenire/ L'acquisto tramite lo store di Eretica è possibile solo su territorio nazionale. A breve, invece, sarà possibile l'acquisto del libro tramite Amazon, anche per ordini internazionali, e presso tutte le librerie nazionali. Per qualunque ulteriore informazione, potete contattarmi al seguente indirizzo: ladymargotspace@gmail.com

  • Cultura al Femminile - Recensione Divenire

    Cari amici e lettori, è con immenso piacere che condivido con tutti voi un'altra bella recensione apparsa sul portale di Cultura al Femminile. Ringrazio di cuore la bravissima Franca Adelaide Amico per la cura con cui ha trattato le mie parole e Cultura al Femminile per aver scelto di divulgare la mia raccolta poetica. Vi lascio qui il link alla recensione: https://culturalfemminile.com/letteratura/divenire-silloge-poetica-valentina-marzulli/ Cari saluti, Valentina

  • L'Altrove - Recensione Divenire

    Cari lettori, amici, sono felicissima di condividere qui il link a una bellissima recensione di Divenire, a cura della bravissima Rita Bompadre, apparsa oggi sulla nota rivista online L'Altrove , un incredibile blog di poesia contemporanea italiana e straniera. Vi incoraggio a seguire il link e leggere la recensione direttamente sul loro sito: https://www.laltroveappuntidipoesia.com/2024/01/08/recensione-divenire-di-valentina-marzulli-laltrove/?fbclid=IwAR3j782VMcDUtIbc5pUWKyS4c0GAy7CyrJRg3MGxhq37_e2BPKT6LnGcVW0 Cari saluti, Valentina

  • A(r)miamoci di poesia - Recensione Divenire

    Cari amici, lettori, condivido una meravigliosa recensione di Divenire apparsa sulla pagina di a(r)miamoci di poesia . Non posso che sentirmi onorata di queste parole, ma soprattutto di vedere che le mie poesie stiano entrando nel cuore delle persone, e stiano in qualche modo sfiorando altre vite, accompagnandole, anche se solo per un piccolo pezzo di strada. Lo trovo meraviglioso. Questo è il potere della poesia. L'ho sempre creduto. La recensione la trovate sul suo bellissimo profilo al seguente link: https://www.instagram.com/p/C1ZngaBIpZk/?utm_source=ig_web_copy_link Grazie di cuore alla bravissima divulgatrice per questo dono! Cari saluti, Valentina

  • Divenire - Pubblicazione Ufficiale

    Cari amici, lettori, sono lieta di annunciare che oggi, 6 Novembre 2023, è giunta la tanto attesa data di pubblicazione ufficiale di Divenire. Da oggi sarà finalmente possibile acquistare il mio libro su Amazon (anche per ordini internazionali), e attraverso tutti gli store online delle librerie nazionali o, previa prenotazione, direttamente in libreria. Vi ringrazio infinitamente per l'interesse mostrato verso la mia raccolta poetica in queste primissime settimane di prevendita, così come per l'affetto, la vicinanza e il sostegno che mi avete dimostrato. Cari saluti, Valentina

  • Alles Gute! - lettura e analisi di Vox Profundis

    In questo magico mattino di metà Settembre, ricevo con immenso piacere la comunicazione che ancora una volta una mia poesia sia stata scelta e analizzata all'interno del canale youtube di Vox Profundis, nel filone intitolato Poesia e racconti contemporanei. Ringrazio il creatore del canale per questo grandissimo onore. Sono lusingata e davvero grata per il suo bel dono, e lieta di condividerlo con tutti voi. La poesia scelta si intitola Alles Gute! Di seguito, riporto la trascrizione dell’analisi di Vox Profundis: "Bentornati nell'antro del vostro cantore. Il vostro buon Vox Profundis è qui con voi, oggi, per condividere con estremo onore opere di poesia contemporanea. Oggi tornerò a recitarvi con molta gioia e con molto piacere una poesia di Valentina Marzulli, ovvero Lady Margot Stories, della quale vi ho già portato diverse opere, sempre intense, sempre profonde, e che sempre sanno toccare le giuste corde del cuore di chi legge. Vi lascerò ovviamente come sempre i links in descrizione per tutti i suoi socials e per tutte quante le sue raccolte poetiche, la versione wattpad, tutti i modi possibili per poter andare ad attingere direttamente dall'incredibile estro poetico di questa giovane poetessa. Ecco a voi Alles Gute! che dal tedesco significa ti aguro il meglio, la poesia di Lady Margot: Silente, mi scorri nelle vene e mi colori d’ombra e nuovi desideri gli occhi, confondendomi la testa e il cuore, ad ogni battito. Sottile, penetri e t'insinui nel più oscuro speco della mia anima in subbuglio, dove io stessa, tuttora, non oso volgere il mio sguardo. E così mi sfuggi. Di te, dentro di me, posso solo constatare la presenza. E l’irrequietezza, che mi assale ogni notte se ti penso. Di me, dentro di te, lascio il fuoco, il sogno, e l'impeto di ogni mio ardore. La mia dannata ostinazione, le parole più sfrontate, l'irruenza del mio amore. Ed il giorno, che oggi scorre tra le dita e volge al termine, porta in sé un sapore dolceamaro di commiato. E la fine, ha già in grembo un nuovo inizio. Alles Gute! È una poesia che riesce a recuperare e a potenziare, secondo me, tutto quel filone immortale di poesie dedicata all'aspetto più umano dell'amore, alla passione. A quella passione che ti brucia e ti consuma, che ti logora e ti alimenta, è la cosa più potente del mondo, è la parte più travolgente delle tante facce che ha l'amore, eppure anche quella che più ti consuma e ti distrugge, ti sbriciola, un pezzo alla volta, lasciando poco di te se ti lasci trascinare inesorabilmente e senza controllo. Le immagini che riesce a comunicarti sono forti, dandoti la sensazione di essere una parte di questo corpo che ti descrive, senti scorrere nelle vene i desideri come se fossero parte del sangue, e tutto ciò ti confonde, perchè ti confonde la testa, ma soprattutto il cuore, ogni battito del cuore manda in circolo queste voglie, queste passioni, questi desideri, queste aspettative per l'amore. L'amore può essere subdolo, perchè la passione, il desiderio, ti si insinua nella parte più profonda dell'anima, una parte dell'anima che è in subbuglio, perchè non è abituata ad essere toccata da nessuno, e dove neanche tu, che subisci, che fai parte di questo ingresso inaspettato, in una parte nascosta di te, hai voglia o hai il coraggio di volgere lo sguardo. E così sfuggi via. E proprio perchè io non ti sto guardando, tu puoi fare quello che vuoi. È bellissima questa parte che arriva, dove c'è lo scambio di che cosa l'uno lascia all'altra in questo amore. Lei porta dentro di sè la sua presenza, con un senso di irrequietezza, che le sconvolge l'animo quando lui non è con lei, ogni notte, ad ogni pensiero, ad ogni respiro mancato, del suo amore che non è lì, ad ogni tocco mancato. E lei lascia a lui il fuoco, il sogno, quel fuoco di cui soltanto un amore così forte può far ardere il cuore di un uomo, l'impeto, l'ardore della passione, l'ostinazione, anche le parole più sfrontate. Cosa si dice per amore, cosa si fa per amore, cosa si fa per passione, e cosa si pronuncia per passione? L'irruenza, quel fiume in piena, quel fuoco inestinguibile, quell'uragano di emozioni, di forza, di voglia, di energia, che è l'ardore, quel vulcano che non cola pacatamente, ma che esplode ogni volta che incontri la persona che ami, o che la desideri, e l'irruenza dell'amore. E quando poi la notte, che è il momento scelto dagli dei per concepire questi pensieri, questi sussurri che di giorno non avresti il coraggio neanche solo di pensare, questo giorno che scorre veloce e che quasi non vedi l'ora che scorra via, perchè vuoi un'altra notte, dove sognare, sperare, pensare, immaginare. E il giorno scorre tra le dita e volge al termine. E ha proprio il sapore dolceamaro del commiato, perchè questa storia ha una fine. E la fine ha con sè un nuovo inizio. Nel momento in cui finisce questo giorno, inizia una nuova storia, perchè inizia un'altra notte. Un'altra notte dedicata all'amore, al fuoco della passione, a ciò che ispira da sempre l'anima dell'essere umano, l'amore in tutte le sue sfumature, questa divinità capricciosa che ci punge il cuore, che ci risveglia l'anima, che accarezza e solletica, ogni singola corda dei nostri istinti, del nostro essere umani. Perchè non c'è nulla di più umano dell'amore e non c'è nulla di più pericoloso per l'umano che lasciarsi trascinare dall'amore. Le parole di Lady Margot, di Valentina, mi hanno ricordato immediatamente le parole di un'altra grande donna che ha avuto il coraggio, la capacità espressiva, empatica, di parlare in maniera così realisticamente vicina alla realtà dell'amore, della passione. Ovvero Saffo. Incredibile poetessa greca, che sebbene con versi più brevi e più ridotti, esprimeva sensazioni paragonabili a quelle di Valentina. Saffo disse: rapita nello specchio dei tuoi occhi, respiro il tuo respiro. E vivo. Mi è venuta in mente subito questa poesia, proprio perchè se la mettessimo in fila a quanto ha scritto Lady Margot, ne sarebbe o il perfetto inizio o la perfetta chiosa finale. È come se ci fosse un filo che collega quelle pochissime poetesse nella storia che ho avuto il piacere di leggere, tra cui inserisco anche Lady Margot, che riescono a buttare fuori, liberandosi da ogni sovrastruttura, da ogni remora, da ogni obbligo sociale, da ogni tipologia di maschera, di schermo necessario, la realtà di ciò che hanno nel cuore. E sono ancora meno le poetesse che nel corso della storia riescono a farlo, parlando dell'amore e della sua passione. Perchè incontrerete tantissime poesie d'amore, eppure tantissime volte vi troverete davanti a racconti, versi, poesie, impressioni, che non riusciranno a trasmettervi neanche una minima parte della passione necessaria per raccontare della passione. Perchè la passione, essendo qualcosa di così travolgente, molto spesso viene considerata come qualcosa da frenare, è come un cavallo da tenere a briglie strette, perchè si ha paura che scappi via e che trascini via. Quello che invece riescono a fare poetesse come Lady margot, o Saffo, è quello di non avere assolutamente paura di questo cavallo imbizzarrito. Loro ci saltano in groppa e galoppano lontano. Ribelli e coraggiose. Senza paura. Perchè ogni tanto, ed è questo il concetto di fondo che ci trasmette Valentina in questo scritto dedicato alla passione amorosa, al tormento dell'amore, proprio come ci descriveva Saffo ai suoi tempi, è bello ogni tanto lasciare le briglie, e farsi trascinare dall'amore, o dalla propria passione. Spero come al solito che sia stato un commento che abbia reso il giusto onore agli scritti di Valentina. Ovviamente vi ricordo che troverete tutti i links in descrizione per poter andare ad attingere all'incredibile, sfaccettata fucina di idee e di arte, di illuminazioni poetiche, che ha questa giovane poetessa. Spero che sia come sempre un invito per invogliarvi a leggere la poesia partendo dalle autrici e autori contemporanei che cerco di proporvi in questa rubrica, considerando il fatto che non è necessario leggere i versi dei grandi autori blasonati che incutono soggezione. La poesia può essere apprezzata anche parrtendo dagli autori che vivono ai giorni nostri, e che trasmettono le stesse emozioni. Il vostro buon cantore Vox Profundis vi ringrazia per l'ascolto." Concludo ringraziando ancora una volta Vox Profundis per aver selezionato le mie poesie e per averle condivise, ma soprattutto per la grande cura con cui ha analizzato i miei testi, per la delicatezza con cui tratta le mie parole. Lady Margot Per contatti - Vox Profundis: Instagram Youtube

  • Der Erntemond - lettura e analisi di Vox Profundis

    A pochissimi giorni dall'uscita della mia prima silloge poetica, mentre sono ancora travolta dalle emozioni per questo incredibile sogno che si è fatto realtà, ricevo la straordinaria notizia che una mia poesia, Der Erntemond , sia stata recitata e analizzata da Vox Profundis, all'interno del suo canale youtube creato allo scopo di divulgare la poesia contemporanea. Non posso che essere grata a lui, per avermi dedicato uno spazio all'interno della sua programmazione, e soprattutto per aver scelto di farlo in concomitanza della pubblicazione della mia raccolta, per aver celebrato con me questo traguardo in segno di stima e omaggio. Mi sorprende sempre constatare come la poesia abbia questa capacità di raggiungere il cuore delle persone, di emozionare, di unirci e farci gioire tutti insieme, anche per i successi altrui. Questo è il potere della poesia. Questo è il potere dell'animo umano. Non credo di avere parole adatte per esprimere tutta la mia gratitudine e riconoscenza per la calorosa accoglienza che Divenire sta già ricevendo a poche ore dalla sua pubblicazione. Il mio grazie di cuore oggi va a Vox Profundis, con i mei più sinceri complimenti al suo lavoro e un grande incoraggiamento a portare sempre avanti questo suo incredibile progetto di diffusione della poesia in Italia. Di seguito, vi lascio come sempre il video all'episodio e la sua trascrizione. Trascrizione dell'episodio n. 85 di Poesia e racconti contemporanei: "Bentornati nell'antro del vostro cantore. Il vostro buon Vox Profundis è qui con voi oggi nuovamente per condividere con estremo onore opere di poesia contemporanea. Oggi torniamo a parlare, a recitare, a riflettere, ad emozionarci con poesie di Lady Margot Stories, alias Valentina Marzulli. Ed è l'occasione migliore per poter festeggiare l'uscita della sua prima raccolta poetica, Divenire . Vi lascerò ovviamente i link in descrizione per poter attingere direttamente dalla sua raccolta, per poter visitare il suo bellissimo blog, e per poter riflettere provare le sensazioni, le emozioni, che riesce a condividere costantemente con noi tramite tutta l'arte, la poesia, i pensieri, le sensazioni, che alimentano il sacro fuoco della poesia all'interno di questa giovane, quanto mai intensa poetessa. Per festeggiare il suo talento, oggi recitiamo insieme una poesia dedicata alla Luna del raccolto, Der Erntemond . Eccola a voi: A sera, in Autunno, la montagna ormai tace. Tutt’intorno, nel borgo, è silenzio, foschia e oscurità. Alle spalle del grande castagno, sale e si espande, la Luna piena del grano. La sua aurea d’argento, all’istante, confonde i pensieri, ipnotizza lo sguardo, pietrifica il cuore. Dai crateri lunari un diadema di luce risale e s’irradia, illumina a giorno l’intero Paese. Eppure, in tanto bagliore, la notte (stanotte) mi appare più nera. Davanti a me, ora, solo sagome informi, un'infinità di ombre e tenebre. La capacità di Lady Margot, di Valentina, di creare la poesia intrisa sempre di questo concetto di natura, una natura viva, una natura che trasmette emozioni, che si collega direttamente ad ogni fascio, ad ogni nervo, della nostra sfera sensoriale, che crea delle immagini così attinenti al mondo naturale, così realistiche, così pregne e piene, vive di dettagli, che permettono alla nostra mente di crearci immediatamente una immagine all'interno della quale veniamo catapultati fin dal primo verso. Ti dà una quantità di informazioni, di sensazioni, talmente intense, in grado di risvegliare un pezzo alla volta ogni tua sensazione relativa ai cinque sensi, che ti immerge in un mare di empatia, perché te lo fa vivere direttamente su di te. Ed è una capacità di scrittura tecnica, quanto mai diretta, attinente e veloce, come il pensiero del lettore, che ti permette quindi di vivere direttamente ciò che stai leggendo, non stai più leggendo la poesia di qualcun'altro, stai leggendo un racconto che la tua mente elabora per te, ed è un potenziale, un'energia assoluta, perché riesce a trasportarti in quel mondo che lei crea. Sei in una sera, in autunno, l'autunno viene presentato qui come una stagione della vita, è qualcosa che è già stato utilizzato in poesia, eppure le immagini che crea la nostra poetessa sono uniche, vive. La pacata stanchezza che presenta l'interno dell'autunno, quel momento di discesa dell'energia del mondo dopo il fulgore estivo, dopo l'esplosione dell'estate, del calore, della luce. Le giornate si accorciano, la sera arriva prima, il caldo lascia spazio al freddo, i grandi colori di esplosione, di vita, pian piano lasciano spazio alle tonalità più calde, e più vicine al sonno del mondo. La montagna tace ormai, c'è silenzio. Tutto intorno, nel borgo, questo piccolo luogo non definito, che può essere un qualunque villaggio, o paese di montagna, di quanti tanti ce n'è nel mondo, e di tanti quanti ce n'è nel nostro bellissimo Paese. Tutto è silenzio. La foschia e l'oscurità, è una visuale cupa, ma proprio come se stesse a rappresentare quest'immagine, questa pennellata, questo addormentarsi, assopirsi del mondo che è tipico dell'autunno. E un po' così è anche il nostro animo quando entriamo in questa stagione, è come se fossimo empatici nei confronti dei cicli della natura, un po' come se anche noi tendessimo a spegnerci quando vediamo che il mondo intorno a noi si spegne, e quindi ci ritroviamo anche noi immersi in questo silenzio, in questo buio, in questa foschia, anche noi cominciamo a cedere alle certezze, ad arrenderci un pochino, perché abbiamo poche energie, che dobbiamo recuperare perché speriamo che ci sia una nuova primavera, una nuova rinascita, un nuovo risvegliarsi con il passare del tempo. Sei alle spalle di questo grande castagno che sale e si espande, sono quegli alberi che diventano rigogliosi, proprio nella stagione autunnale, che rilasciano i loro frutti, che con i loro colori caldi, eppure a loro modo tutti sulla stessa tonalità, rendono questa stagione un confortevole luogo dove rilassarti, un momento di spegnimento dell'eccesso del pensiero superiore, dell'inventiva. Tu ti quieti, così come si sta acquietando la natura. L'unica luce, l'unica aurea argentata di questa nottata piena di foschia, di buio, è questa Luna del raccolto, questa Luna piena di grano. Una Luna con un'area argentata, che con quella luce fredda eppure così intensa, potente, abbacinante, nel buio, nel grigiore della notte, di questo blu profondo che ti avvolge e ti immerge, confonde i pensieri, perché è qualcosa di ipnotico, perché siamo portati inesorabilmente a guardare, l'elegante, malinconica silenziosa Luna. Che ci fissa da lontana, che ci sembra così fredda, così distante, così disinteressata al nostro essere, eppure ci ipnotizza, ci pietrifica il cuore, ci ispira, ci rasserena, perché essa è l unica fonte di luce che abbiamo nella notte, magari anche quando non brillano le stelle, eppure lei è lì, con quell'occhio vigile, a monitorare i nostri sogni, a custodire il nostro sonno, il nostro momento di ricarica energetica, il nostro momento in cui ci stacchiamo inesorabilmente da ciò che è la quotidianità della vita e affrontiamo la notte come un momento di stacco. E la notte è sempre un po' un autunno del giorno, è il momento in cui ti prepari a riposare, in cui ti concedi quel breve letargo invernale prima di risvegliarti, e così è la notte, e così è la Luna, sua guardiana. Dai suoi crateri si irradiano diademi di luce, che risalgono e che illuminano a giorno l'intero paese, perché la Luna è il Sole della notte. Eppure in tanto bagliore, la notte ti appare più nera, davanti a te ora vedi solo sagome informi, un'infinità di ombre e di tenebre. Anche questa è un'immagine profondamente realistica, perché quando siete in un fascio di luce, immersi nel buio, vedete nitidamente solo in quel fascio di luce, ma tutto intorno appare molto più scuro, e quindi anche visivamente è qualcosa di profondamente realistico, perché accade davvero. E quindi quando sei immerso nella luce della Luna, ti guardi intorno e tutto è diventato più buio, tutto è diventato una sagoma d'ombra che inquieta, perché non riesci a identificarla. Eppure, vicino a questa immagine così pregnante di realismo, di naturalismo, di approccio bucolico al racconto della natura, si affaccia anche la metafora del pensiero, dell'anima che si evolve, che si spegne e si riaccende. Ti ritrovi in un momento della tua vita dove hai utilizzato tutte le tue energie per seguire un progetto, un sogno, per fomentare un tuo desiderio, per creare qualcosa, per dare impulso e forza a quella scintilla primigenia della tua fantasia, che alimenta la tua anima, il tuo vero essere, eppure nonostante tu sia stato luce, sei stata tu la fonte di luce del tuo essere per tutto il resto del tempo che hai passato fino ad arrivare a quel momento, adesso inevitabilmente, perché l'essere umano è fallace e non ha energie infinite, ti ritrovi a non emanare più quella luce, perché si spegne e ti ritrovi immerso in questo buio, in queste ombre, in queste tenebre, magari attanagliato da qualche dubbio, da qualche preoccupazione, da qualche momento di stanca, da qualche pensiero non prettamente positivo e costruttivo, quei momenti di sconforto che sono fisiologici, normali, così umani, così veri nella vita, che tutti abbiamo per periodi più o meno lunghi. Valentina riesce a descriverci con questa quanto mai elegante rappresentazione pittorica fatta a parole, con dei colori cupi, scuri, eppure così profondamente caldi e autunnali, alternando i toni freddi della notte ai toni più caldi di un castagno, o della Luce della Luna che per quanto fredda, bianca, in realtà è l'unica fonte di speranza all'interno di questo autunno del pensiero e dell'anima, e ci crea poi dietro questa metafora questa fase della vita che si attraversa, che non è necessariamente legata a un'età, ma a un periodo, che segue sempre uno più intenso, un periodo in cui è necessario abbassare un po' il tiro per ricaricarsi. La Luna del raccolto, l'immagine bucolica che ci rappresenta Lady Margot, che può ricordare le grandi poesie bucoliche antiche o le poesie di pascoliana memoria, in realtà ci permettono anche di risvegliare un ricordo di un autore molto meno conosciuto, rispetto a quelli che vi cito di solito, ma che secondo me rientra tra quegli autori che è necessario leggere almeno una volta nella vita. Un poeta preromantico inglese, si chiama Henry Kirke White, che scrisse alcune raccolte poetiche di argomento relativo alla Natura, utilizzandole come metafora dell'evoluzione del pensiero dell'uomo, dell'emozione dell'uomo. E lui dedicò proprio una poesia alla Luna del raccolto: (versione integrale) Luna del Raccolto, mite messaggera dell’agreste abbondanza, io ti saluto! Saluto il tuo dardo di luce che leggero tremola sull’acqua del fiume, e indora il villaggio di tetti di paglia, dove dimorano l’Innocenza e la Pace! Tu riempi di gioia la gente dei campi, solleciti le danze e le canzoni agresti. Luna del Raccolto, io amo vagabondare sugli altipiani mentre il tuo umile e sereno raggio colora d’oro tutto il paesaggio circostante; io amo vederti correre verso l’alto, nell’azzurra volta del cielo, dove neppure il più lieve vapore intercetta il tuo bagliore, e nella tua limpida maestà cammini per la tua strada. Bellissima, umile Luna! Ora la notte è giunta al suo apice, sotto al tuo dominio giace meditabonda, mentre intorno sussurrano gli zefiri, ventilando dolcemente il frumento abbronzato dal sole e stagionato dal calore dell’estate; tingendo tutta la gioia agreste quando la sconfinata abbondanza saluta il suo sguardo, e ti acclama, umile Luna! Quanti occhi femminili viaggeranno lungo la strada per vedere le messi, le care deliziose messi del raccolto. Tempeste e bufere, inondazioni e piogge, torvi predatori delle pianure, fuggono questa stagione, perché nemici delle tue feste: possano i venti non condurre nei cieli le nubi, possa tutta la natura sorridere quando nella volta celeste appare il tuo viso, Luna del Raccolto! Sotto al tuo nobile tetto riposa il contadino profondamente addormentato: egli sogna fienili stipati, e nella corte sente risuonare il falcetto; oh! Fa che nessun uragano distrugga le sue oniriche visioni di felicità! Dio dei venti! Ascolta questa umile preghiera, e mentre la Luna del Raccolta risplende, risparmiaci la furia delle tempeste. Figli dello sfarzo, a voi lascio il potere di corteggiare il sonno; incalzate il soffice letto, mentre febbrili chimere coronano il vostro capo; io cercherò la palude silvestre, penetrerò nell’ombra più impenetrabile, avviluppato nei sogni della contemplazione, meditando sugli argomenti più sacri, mentre sulla brezza veleggerà soavemente la melodia incantata dell’usignolo, e spesso i miei occhi si solleveranno riconoscenti verso di te, umile Luna del Raccolto! Lo stile è simile, la differenza è il livello di immedesimazione che ti garantisce la scrittura di uno rispetto all'altro. Se in Kirke White questa rappresentazione bucolica essenzialmente è solo quella di avvicinamento diretto al mondo agricolo, c'è la rappresentazione della vita del contadino, e quindi l'autore per quanto crei delle immagini bellissime, attinenti alle metafore del pensiero umano, della fase autunnale della vita, delle energie che ci sono nella notte, festeggia questa Luna come fonte di luce, di ispirazione, come qualcosa che ti rasserena in una notte buia, metafora quindi della ricerca sempre di una fonte di luce che possa alimentarti nel momento in cui si è circondati dal nero, dal buio, dall'assoluto, il custode del mondo dei sogni, questi sogni che crei all'interno della notte, che lascia spazio alle tue fantasie, che però sono tutte quante limitate all'ambiente contadino, ti crea inesorabilmente poca empatia. Perché non riesci a immedesimarti all'interno di una poesia dove è rappresentata un'unica categoria umana, e quindi ti ritrovi a leggerla con estremo piacere, ma non riesci a empatizzare completamente con quello che ti dice, perché essendo riferito a un unicum della tipologia dell'essere umano, il lavoratore agricolo, ti ci ritrovi più distante, soprattutto leggendola a distanza di così tanto tempo ad esempio una persona come me, così lontana da un ambiente simile. Quando leggi invece la poesia di Valentina hai il vantaggio di avere una rappresentazione molto più generale dell'essere umano, è quasi sussurrato, lo vedi, c'è il soggetto, vedi che sta compiendo delle azioni, sei all'ombra di un castagno, guardi la luce della Luna che illumina il piccolo borgo, ti senti immerso nell'oscurità, ma proprio per il fatto che resta così vago, non ti dà un elemento specifico dell'essere umano, ma lo immerge direttamente nella preponderanza dell'essenza della Natura, ti ritrovi ad essere molto più vicino a livello empatico a quello che ti racconta. Proprio perché non dandoti una immagine nitida della parte umana, ma dandoti soltanto il contorno, la cornice, in quella cornice la mente posiziona automaticamente te che lo stai leggendo, e ti permette di empatizzare e godere di ogni singolo istante di questo racconto. Quando trovi una poesia, e una poetessa, come tante volte già vi ho presentato le poesie di Lady Margot, che è in grado di rappresentare con una così delicata pennellata di parole, delle immagini così nitide, così precise, eppure così poco ingombranti, che non tolgono spazio l'una all'altra, ma che si riescono a posizionare perfettamente nel loro spazio, lasciandoti tutto quell'effluvio di energia necessario per poterti inserire all'interno del racconto della poesia che stai leggendo, quando ti suscita una malinconica riflessione, un'emozione di fondo, che ti permette di empatizzare calandoti in questo mondo notturno, bucolico, naturale, così pulito, così scevro di energie negative, che è il mondo che ci crea lei all'interno di poesie di questo genere, allora abbiamo trovato una poetessa che dobbiamo preservare, conservare, fare nostra, su cui riflettere, emozionarci, e da diffondere. Spero che sia stato un modo come al solito di rendere grazie e onore alle poesie di Lady Margot, che sia stato un modo anche per celebrare l'uscita di una raccolta poetica che vi invito ad andare a leggere, e di cui vi lascerò i link in descrizione, e troverete anche la foto come sfondo di questo video, quindi avete idea di cosa sto parlando. Spero sia stato un modo per condividere con voi la speranza di potervi avvicinare alla lettura poetica partendo da autori e autrici, come Valentina, che sono in grado di reggere se non di superare il confronto con grandi autori del passato, per intensità, per capacità espressiva, per emozione suscitata, per capacità di creare colori con le parole, creandone quadri bellissimi, immagini così nitide e forti, e che sia un modo di invogliarvi a prendere carta e penna e, perché no, magari buttare giù qualche verso. Il vostro buon cantore Vox Profundis vi ringrazia per l'ascolto e vi augura un buon proseguimento. Ci risentiamo molto presto." Concludo ringraziando ancora una volta Vox Profundis per aver selezionato la mia poesia e per averla condivise, ma soprattutto per la grande cura con cui analizza i miei testi, per la delicatezza con cui tratta le mie parole. Lady Margot Per contatti - Vox Profundis: Instagram Youtube

  • Il mondo e Alleinsein - lettura e analisi di Vox Profundis

    In questo fresco mattino di fine Agosto, ricevo con grande gioia la notizia che due mie poesia sono state scelte, lette ed analizzate all'interno del canale youtube di Vox Profundis, nel filone intitolato Poesia e racconti contemporanei. Ringrazio il creatore del canale per questo grandissimo onore. Sono lusingata e davvero grata per il suo bel dono, e lieta di condividerlo con tutti voi. Le poesie da lui scelte sono Il mondo e Alleinsein, che riporto di seguito: Il mondo Il mondo è una grande battuta di caccia, la gente si arma e inizia la danza. Si corre, si cade, si cerca lontano. Si trova, si perde e si prende la mano. Si gira, si osserva, si sceglie la preda, si torna alla base e si consuma la cena. Si spoglia, si prende e si carica l’arma, la candida Ancella, ora si ama con rabbia. Alleinsein E ce ne stiamo qui, come imperfetti granelli di sabbia. Frammenti di ossa e sale. Cristalli di sangue e lacrime. Baciati da un Sole che brucia, ma non sa riscaldare. Bagnati da un mare che erode, ma non sa accarezzare. Sfiorati da mani distratte, che ci scombinano e poi lasciano andare. Trascrizione dell’analisi di Vox Profundis: "L'autrice di cui leggeremo le opere oggi è già conosciuta all'interno di questa nostra rubrica. Lei è Lady Margot, alias Valentina Marzulli. Un'incredibile poetessa e scrittrice con un bellissimo profilo Instagram e una bellissima pagina dove condivide le centinaia di pensieri, opere, poesie, racconti, odi, che la sua profonda sensibilità e la sua elevata, altissima capacità espositiva, l'epicità che connette tra la sua voce, le sue parole e i suoi sentimenti, ci permette di vedere quotidianamente. Le due poesie che andremo a leggere insieme sono brevi, ma, vedrete, profondamente intense. La prima si intitola Il mondo, l'altra invece ha un titolo in tedesco Alleinsein, che, per chi non mastica il tedesco, significa solitudine. Ho voluto leggervi questo dittico di poesie, della poetessa Valentina, perchè le trovavo molto affini in contenuto, in intensità, in significato recondito, profondo. Nella poesia Il mondo, lei ci rappresenta con un ritmo frenetico, incalzante, con un susseguirsi di verbi, di azioni che comunicano movimento, frenesia, azione continua, una immagine, un dipinto vorticoso di com'è il mondo di oggi. Un mondo dove tutti si è cacciatori, è una grande battuta di caccia, ormai il messaggio della società di oggi, la creazione di una mentalità, soprattutto delle generazioni più giovani per il futuro, è quello di dover prevalere sul prossimo, sugli altri membri della propria razza. Siamo tra le pochissime razze al mondo che fa le cose contro gli altri membri della propria razza, contro ogni singolo, non per necessità ma per pura volontà, per egoismo, per eccesso, per voglia di avere di più. E Lady Margot riesce a conunicarcelo con questa metafora perfetta della caccia, e di tutto il racconto di una tipica battuta di caccia come tante potete averne viste in un quadro, in un film o magari leggendo un libro. La gente si arma, inzia la danza, nel senso di tutte quelle azioni propedeutiche al prepararsi prima di partire nella battuta di caccia, corri, cadi, cerchi qualcosa di lontano, trovi, poi lo perdi e poi lo riprendi, ti giri e ti guardi intorno, e scegli attentamente la tua preda, quella che è più debole, quella che è più facile da catturare e da fare tua, da annichilire. Ed è la metafora di quella società, quella in cui viviamo oggi, dove ti viene insegnato che per prevalere nella vita, devi prevalere non su te stesso, migliorandoti, ma sugli altri, perchè è tutta una grande gara, dove non c'è spazio per chi è secondo. Questo è il messaggio di Valentina. E in tutto questo modo di concepire la vita, neanche la cosa più bella del mondo, che è l'amore, ha più un significato, perchè è macchiato da questo sentimento di frenetica rabbia. E quindi, sottolineandolo con la rappresentazione del puro femineo per antonomasia, l'ancella, simbolo di purezza, di bellezza angelica, di donna quasi divina, qualcosa di puro, non la ami più come dovresti amarla, ma anche lei, che è ciò che dovresti amare di più al mondo, e con tutto il sentimento, l'eleganza, l'attenzione del caso, invece l'ami solo con rabbia. È una metafora potentissima della situazione del mondo, è la consapevolezza di una giovane donna, la nostra poetessa, di vivere in un momento storico e di rappresentarlo con una lucidità e un ritmo che sono perfettamente consci e sposati con il concetto che sta rappresentando. Questo frenetico incalzare di azioni, questo racconto che poi si scema soltanto quando si entra nel concetto della sera, e quando tutto dovrebbe calmarsi arriva il peggio, perchè è il momento dell'amore, del riposo, del godersi la convivialità della cena, dell'amare la propria ancella, eppure neanche questo ti viene più bene, perchè sei stato contaminato dalla rabbia, dall'odio che c'è in questo mondo. Mi ha ricordato cià che diceva Platone, quando parlava del mondo e diceva: prima di pensare a cambiare il mondo, a fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima nel vostro cuore, fatevi regnare l'ordine, l'armonia e la pace. Soltanto dopo cercate delle anime che vi assomigliano e passate all'azione. Quanto starebbe bene questa frase di Platone, uno dei più grandi pensatori, filosofi, teorici della sotira umana, come semplice commento della poesia di Lady Margot? Non è forse questo il concetto di fondo che sembra volerci comunicare la nostra autrice? Cioè il fatto che noi siamo sempre portati a fare grandi cose, a sognare grandi e importanti realizzazioni, quando poi non riusciamo neanche a guardare dentro noi stessi? Perchè è questo il sintomo, tu cerchi qualcosa fuori e ne vuoi sempre di più, ma non sai neanche cosa vuoi, perchè dentro di te non hai mai guardato. L'invito di Valentina è questo - guardiamo dentro di noi. È uguale al concetto che esprime Platone - guarda dentro te stesso e dopo capirai di cosa hai bisogno di cercare nel mondo, e troverai anche la persona giusta, con la quale poi procedere insieme all'azione. Il monito, che ci da la nostra poetessa in questa prima poesia è proprio questo. Il mondo è una battuta di caccia. Dobbiamo cambiare le cose, perchè altrimenti rischiamo di diventare prede, perchè anche l'amore è contaminato, e per molte persone ormai è qualcosa da vivere con rabbia. Le prede sono tante e rischiamo di esserlo anche noi, quindi dobbiamo interrompere questa caccia e collaborare per creare qualcosa di migliore insieme. E a questo si connette la seconda poesia, Alleinsein o la solitudine. Quando ho letto questa poesia, ho pensato che è perfettamente congrua di significato e potrebbe essere una seconda strofa lunga de Il Mondo, perchè l'effetto finale poi è questo, quando tu sei consapevole che il mondo è ridotto in queste condizioni, inevitabilmente ti ritrovi nella solitudine. E la poesia che lei ci ha scritto mi ha ricordato per sensazioni La solitudine di John Keats, che recita: Solitudine, se vivere devo con te, Sia almeno lontano dal mucchio confuso Delle case buie; con me vieni in alto, Dove la natura si svela, e la valle, Il fiorito pendio, la piena cristallina Del fiume appaiono in miniatura; Veglia con me, dove i rami fanno dimora, E il cervo veloce, balzando, fuga Dal calice del fiore l’ape selvaggia. Qui sarei felice anche con te. Ma la dolce Conversazione d’una mente innocente, quando le parole Sono immagini di pensieri squisiti, è il piacere Dell’animo mio. E quasi come un dio l’uomo Quando con uno spirito affine abita in te. Keats cerca la fuga, cerca di crearsi un mondo diverso all'interno di questa solitudine, l'abbraccia quasi. Invece la nostra poetessa, ha il coraggio di rappresentarla con la crudezza necessaria da farti capire che a volte la solitudine diventa una conseguenza non voluta di quello che il mondo ti costringe a essere. E ti ritrovi ad essere imperfetto e indistinto da tutto il resto, ti annulli, perche sei un granello di sabbia, come tanti altri. C'è soltanto un frammento di quello che resta, un frammento di ossa, di sale, le tue lacrime, il tuo sangue, sono diventati piccoli cristalli insignificanti. Il sole che prima ti riscaldava ora non può che bruciarti. Neanche il mare, nel suo infinito, nella sua poesia, nel suo bene, può più curarti, non ti rinfresca, ma ti consuma, ti erode, perchè sei solo un granello di sabbia e se ti metti in mare non puoi che dissolverti. Non sa più accarezzarti il mare con le sue onde, nulla ormai ti dà più niente, le mani che prima ti accarezzavano con un sentimento diverso, con l'affetto, l'eleganza, la dolcezza, l'amore, ora sono delle mani distratte, svogliate, che ti scombinano e ti lasciano andare. E il fatto che la poesia si concluda proprio così, senza dire altro, è proprio il perfetto seguito di questa parola. Non ti rimane più nulla. Il silenzio, il vuoto. Il significato è complementare a quello della poesia precedente, ti avverte che ormai la solitudine, non è neanche più qualcosa a cui è facile sfuggire, e infatti in questa poesia lei non ti dà una prospettiva di cambiamento. È una rappresentazione fredda e lucida di ciò che c'è di negativo nella solitudine, da che cosa viene la solitudine, dal fatto che ormai tutti ci sentiamo imperfetti, che tutti ci sentiamo indistinti dagli altri, a tutti manca qualcosa, siamo tanti granelli inutili di sabbia, nulla ci rende più felici, tutto ci annulla, l'acqua del mare ti eroderebbe, il sole ti brucerebbe, tutto ti distrugge, tutto ti lascia incompiuto, tutto ti lascia incompleto. Il pericolo è che ormai, essendo tutti quanti così, ti ritrovi anche a non poter interagire con il vero amore, perchè è rarissimo trovarlo, e te lo spiega, perchè ti fa capire che nel momento più bello, quello in cui potresti rinfrancarti la carezza di qualcuno, quelle mani che dovrebbero toccarti con tutta la cura del caso, alla fine ti trattano in maniera svogliata, e ti lasciando andare via, come se avessero toccato niente. Questo dittico di poesie che ho voluto leggere sottolinea quanto questa poetessa riesca sempre a dare un intenso colpo all'interno del vostro stomaco, del vostro cuore, delle corde più profonde della vostra anima, e vi porti sempre a riflettere. E quando un poeta o una poetessa, come Lady Margot, riesce a farti riflettere, riesce a suscitarti quei minuti di silenzio con te stesso dopo la lettura della poesia e a farti profondamente elaborare un pensiero, che ti faccia chiedere come posso cambiare le cose, queste sono poesie di un autore o di un'autrice, come in questo caso, potente. Un'autrice che può darti tanto, perchè può tracciarti delle linee guida importanti, da cui poter attingere ispirazione per poter migliorare la tua vita. è quasi una funzione propedeutica, palliativa della poesia, che ti allegerisce dal mondo in cui ti trovi, che lei ci ha descritto, e che sembra darti un avvertimento che ti mette in guardia su che cosa puoi fare effettivamente per migliorare la tua situazione. E quando trovi poesie del genere, vanno custodite, preservate, lette, studiate, analizzate, e fatte tue, perchè ti migliorino." Concludo ringraziando ancora una volta Vox Profundis per aver selezionato le mie poesie e per averle condivise, ma soprattutto per la grande cura con cui ha analizzato i miei testi, per la delicatezza con cui tratta le mie parole. Lady Margot Per contatti - Vox Profundis: Instagram Youtube

  • Le tue mani - lettura e analisi di Vox Profundis

    Ricevo con immenso piacere la notizia che ancora una volta una mia poesia è stata scelta, letta ed analizzata all'interno del canale youtube di Vox Profundis , nel filone intitolato Poesia e racconti contemporanei, che ringrazio profondamente per questo grandissimo onore. Sono lusingata e davvero grata per questo bel dono, e lieta di condividerlo con tutti voi. La poesia scelta si intitola Le mani , ed è una poesia a cui sono particolarmente legata perchè è nata in un momento della vita che definirei di transizione, di metamorfosi. Un momento in cui mi sono guardata indietro e non mi sono riconosciuta più nella persona che per molto tempo ero stata. E così ho iniziato a rivalutare i rapporti umani che fino a quel momento avevo instaurato, il modo in cui io mi legavo alle altre persone e il modo in cui le altre persone si legavano a me. In quel momento mi era diventato chiaro un concetto: è la libertà la più grande espressione dell'amore. Lasciare che la persona che amiamo sia sempre libera di andare, di esplorare, di tornare, di scegliere ogni giorno, ogni momento, dove vuole stare, lasciarla libera di sceglierci, ma anche di non farlo. Lasciare che sia, ciò che deve essere. Senza alcuna pressione, senza voler esercitare più alcun controllo. E imparare a usare le mie mani solo per generare altro amore, solo per regalare una carezza, solo per sollevare e spingere la persona che amo verso l'alto, non per soffocarla, non per trattenerla, non per legarla a me. Ed essere finalmente capace di aprire le mie mani e lasciare andare, quando è tempo di dire addio, con l'anima serena e con il cuore in pace. Questa poesia non l'avevo ancora pubblicata nel blog, ma l'avevo condivisa una volta tramite un altro social di Lady Margot Stories. Per questo riporterò qui prima il suo testo e dopo la trascrizione dell'analisi. Le tue mani Le tue mani di notte mi tengono stretta, con dolcezza, poi di giorno mi lasciano andare. Fiduciose mi sostengono il volo, e da lontano, invisibili, pazienti, loro mi osservano, per raccogliermi se cado. Mi desiderano, ogni notte mi posseggono, se son triste poi mi curano e mi proteggono, senza mai soffocare. Le tue mani mi vogliono libera, di andare, di esplorare. Orgogliose mi regalano al mondo, con speranza, e senza esigermi mi aspettano, se son stanca e voglio tornare. E io sempre qui ritorno, alle tue mani. Che mi son care tanto quanto questa libertà, che sa d'esilio senza le tue mani, lontano dal tuo sguardo. Lady Margot Trascrizione dell’analisi di Vox Profundis: “Questa poesia di Lady Margot mi ha suscitato un ricordo antico, un ricordo di un tempo lontano, di antichità, di epicità. Perché qualcosa del genere, qualche riferimento all’importanza della mano nella nostra vita, di quanto è importante la sensazione del tatto, di quanto è importante ciò che può fare l’uomo con le sue mani, è qualcosa che già gli antichi greci avevano raccontato in modo molto più breve. Mi ha ricordato una brevissima poesia, un estratto di un'opera di Plutarco, che vi cito: Dove uno soffre, lì tiene anche la mano . Plutarco per modo di scrivere era asciutto, semplice e in poche parole esprimeva il suo concetto. Ha l’animo dello storico, dello studioso. Valentina invece con la sua poesia riesce a unire la potenza di una sensazione così forte come quella che poteva darti Plutarco leggendo quelle pochissime parole, arricchendola di tutte quelle sfaccettature emotive interiori, sentimentali, profonde, contrastanti, di gioia, di dolore, di lontananza, di esilio, che soltanto una poetessa e soltanto una donna, sono in grado di fare. Unisce la maturità di colei che ha compreso quanto sia importante il tocco dell’amore, una carezza, il sostegno che può dare metaforicamente una mano, come se ti aiutasse ad alzarti in volo, quel qualcosa che anche se non lo vedi c’è sempre, la mano dell’amore, il sostegno della persona che ti ama che ti protegge invisibile, che veglia su di te, una mano che è qualcosa che ti tiene stretta la notte, e che poi di giorno, anche se scompare, ti lascia ancora quella sensazione di protezione, di piacere, di completa abnegazione di colui o colei che ti ha donato il cuore, una mano che non deve mai soffocare, deve essere un tocco, deve essere un accogliere, non deve essere mai un ghermire, non deve essere mai un catturare. È un qualcosa che ti deve spingere verso la libertà e poi lasciarti libera, è qualcosa che ti accoglie, ma che non ti monopolizza, che non ti esige. Quella sua frase: ... e senza esigermi, mi aspettano , è bellissima. Le mani ti aspettano perché aspettano i tuoi ritmi, rispettano le tue esigenze. La metafora della mano, quindi, come qualcosa che dona la libertà, che addirittura quando non ci sono sembra di essere in esilio, piuttosto che liberi, da soli, esuli, fuori dal mondo, fuori da ciò che è casa, questa sensazione di lontananza, quel lontano dal tuo sguardo, perché quando non senti più le sue mani è come se non ti guardasse neanche più e ti manca questa cosa. Apre praticamente il concetto brevissimo che descriveva Plutarco, dandogli tutte queste bellissime sfaccettature di quanto le mani possano donare, sia il modo più bello con cui l’uomo crea, sono l’appendice di ciò che ci permette di creare, di dare. Però c’è una morale sottile sotto, come sempre nelle poesie di Valentina, c’è un monito al lettore o alla lettrice, di fare attenzione. Perché le mani che sembrano accoglierci, che ci danno amore, che ci danno sicurezza, possono essere anche pericolose se sono le mani di persone che in realtà non conosciamo abbastanza, se sbagliamo a fidarci, e questo è il pericolo a volte del dedicare il proprio amore a qualcuno, queste mani possono ghermire, possono privarti della libertà, possono toglierti questa spinta verso l’alto, questa spinta verso il cielo, questo volo pindarico che crei col cuore quando t’innamori, e ti possono in realtà trattenere a terra come delle catene. Non è il caso di Valentina, perché lei ti spiega le sensazioni positive che gli ha dato la mano di questa persona, di questo amore. Però intanto ti lascia anche un monito, ti sta a specificare che le mani devono fare questo, possono fare queste cose belle, possono essere la piena espressione, attraverso un abbraccio o una carezza, di ciò che c’è di più bello nella vita dell’uomo, dell’amore stesso. Ma ti dice anche cosa non devono fare. Quindi c’è anche una morale profonda, c’è un tentativo di dare una sorta di enciclopedica spiegazione. Ecco se io volessi dare una spiegazione del concetto metaforico e poetico della mano, riporterei la poesia di Valentina. C’è questo volere di spiegazione, molto preciso, molto curato, di tutto ciò che può e non deve fare la mano, del pericolo che può essere e di ciò che invece esprime di bello. E tutto ciò creandolo con una metafora di una singola parte del corpo, riesce ad esprimere però una sfaccettatura, un variegato così grande di sentimenti, di emozioni, di empatia, di dispiacere quando si allontana questa mano, di tristezza quando ti abbandona, ed è qualcosa che empaticamente ti viene in mente magari quando stai salutando una persona che mani, e che sai che non potrai rivedere per molto tempo e le tue mani si separano dalle sue, e passi le notti a ricordarti quel tocco, quella sensazione del suo passaggio sulla tua pelle, e in quel tocco c’è tutto ciò che c’è di buono al mondo. E Valentina riesce ad esprimerlo con una potenza espressiva tale, con un ritmo così ben cadenzato, da canto, con la lunghezza dei versi perfetta, diventa qualcosa che scorre via, come un placido fiume che va avanti inesorabile. Questi sono i versi di Valentina ed è la sensazione potente che è riuscita a richiamarmi qualcosa di così antico come poteva essere una piccola frasi di Plutarco. Ce ne sarebbero molte altre, ma mi sembrava quella più azzeccata per rappresentare quanto fosse potente la quantità di sensazioni legate a un'unica sfera sensoriale questa volta, quella del tatto, che Valentina riesce a esprimere nelle sue opere." Concludo ringraziando ancora una volta Vox Profundis per aver selezionato la mia poesia e per averla condivisa, ma soprattutto per la grande cura con cui ha analizzato tutte le mie parole e per esser riuscito a evidenziarne il significato più profondo, l'intento con cui l'ho scritta. Lady Margot Per contatti - Vox Profundis: Instagram Youtube

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